Caporetto 7"

by Heisenberg

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03:58
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Caporetto può essere vista come la più grande disfatta, o il punto di ripartenza in base alla prospettiva che ognuno di noi preferisce. La nostra non ve la sveliamo, ma è il punto di passaggio fra quello che eravamo e quello che siamo oggi, un tesoretto tenuto caro per un bel che purtroppo (o per fortuna) vedrà la luce solo nella fibra ottica dei vostri pc e smartphone.

"Non vale la pena vivere di sola astrazione" diceva Majorana, ed aveva ragione. Come un pianeta in orbita che si gira verso il sole, noi ci giriamo verso la terra percorrendo le Immaginarie Linee Matematiche con la testa e con l'entanglement quantistico-emozionale, per arrivare chissà dove.
Per chiudere in bellezza abbiamo voluto ri-propinare la nostra deliziosa cover dei Fluxus, uscita previamente nella compilation "Tutto da Rifare", perchè ci piace tanto e volevamo dargli più risalto. C'è tanta vecchiaia in noi ma anche molta voglia di finire il materiale nuovo che stiamo preparando. Intanto beccatevi questo assaggio.

Roma, 3 Luglio 2014
H

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released July 3, 2014

artwork by Manuele Altieri

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Track Name: Caporetto
Quella notte si posava su un campo di grano innevato dai nostri sospiri
Stringendoci abbiamo tracciato nuove costellazioni per nasconderle al mattino

Poi non è rimasto neppure tanto
Dolore e gioia ho celebrato
Non mi abbracciare senza un perché

Certezze e speranze che uccidono i forti
Respiri sospesi a metà
Lasciamo i ricordi riposare nei solchi
Che ognuno di noi traccerà
Nei venti profondi che sollevano i morti
I fantasmi della mia felicità
Galassie lontane e lacrime d’odio
L’orgoglio ci separerà

Ho rincorso attimi e spazi infiniti per sotterrare le mie domande
Io e te come due diamanti che si specchiano a distanza aspettando la luce dell’orizzonte per tornare a splendere insieme

E’ una disfatta perché la mia Caporetto sei te
Continueremo a combattere nonostante...

Addio!
Faremo del nostro meglio in questa nebbia
Non c’è ferita che possa arrestare la marcia d’amore
E quando ritorneremo in queste valli dimenticate rinascendo girasoli
Potranno ancora sorreggerci queste gambe di burro?
Malgrado tutte le certezze continueremo a morire passo dopo passo nell'eterna della spensieratezza

Un intero attimo di beatitudine
È forse poco, anche se resta il solo in tutta la vita di un uomo?
Ci feremeremo alla fine del mondo per riposarci un po'
Track Name: Giro di Vite (Fluxus Cover)
I palazzi nelle città sono colonne con niente sopra
E' dove inizia la vita, dicevi
Guardando dentro, guardando fuori
Devo scappare, devo fuggire
Da questa piatta e noiosa geometria verticale
Fatta di gente che ingombra
Gli spazi della sua follia
Di gente che ingombra
Io vivo fuori e solo tra i miei disegni
I miei sogni coloro, dicevi
E dov'è che la realtà diventa quello che non ci basta
Il tempo contiene la nostra illusione
Non ho che questo da ricordare
Non è il motore delle mie paure
Non riesco a restare
In questa piatta e noiosa geometria vitale
Fatta di cielo che ingombra
Lo spazio della sua follia
Di gente che ingombra
Chi chiede, chi parla, chi ascolta, chi vede
Chi abusa, chi annoia, chi crede, chi ascolta
Giro di vite divise
Le nostre ferite sono solchi tracciati e strade
Percorsi, domande, ragioni, rimorsi, fasulle morali e necessità
Se ciò che esiste non è realtà
Se ciò che conta può dimostrare
Cosa è diverso e cosa è normale
Cosa significa dover subire
In questa piatta e noiosa geometria verticale
L'indifferenza che ingombra
Lo spazio della sua follia
La gente che ingombra
I palazzi nelle città sono colonne con niente sopra
E' dove cerchi l'inizio, dicevi
Dei tuoi discorsi, dei tuoi problemi
Giro di vite divise
Le nostre ferite sono solchi tracciati e strade
Percorsi, domande, ragioni, rimorsi, fasulle morali e necessità
Di questa piatta e noiosa geometria verticale
Fatta di gente che ingombra
Lo spazio della sua follia
Di gente che ingombra
Ora mi guarda e non riesce a parlare
Il suo mondo nel mondo scompare
Dietro la luce confonde le sagome chiare e le ombre
Nella stanza che piano
Comincia a girare